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Ruvo di Puglia
La cittadina (256m ab. 25698) si sviluppa intorno al centro storico della città, che conserva intatto il suo fascino medievale. Quattro i corsi alberati che separano il nucleo antico dalla zona ottocentesca della città, nella quale sorgono imponenti palazzi costruiti dalle più antiche famiglie della città.
La visita comincia dal centro storico: partendo da Piazza Matteotti (o Piazza Castello) si possono ammirare i resti del Castello, la cui struttura originaria risale all'XI sec, proseguendo poi per le stradine tortuose del centro alla Cattedrale. Risalente al XII sec, seppur soggetta a rimaneggiamenti successivi, mantiene il suo aspetto romanico-gotico.
La facciata presenta secondo uno schema tipicamente romanico tre portali.Quello centrale è affiancato da due colonnine rette da leoni stilofori che a loro volta sovrastano le figure di telamoni. Alla sommità delle stesse due grifi alati. Riccamente decorati gli archi del portale, con i simboli degli evangelisti, le rappresentazioni degli apostoli e la Deesis.
La facciata si conclude con uno splendido rosone, al di sopra del quale l'enigmatica figura del sedente, veglia la piazza,
L'interno a croce latina, è suddiviso in tre navate da pilastri cruciformi. La navata centrale è percorsa da un ballatoio sul quale si impostano bifore e trifore, che illuminano la chiesa.
La zona del transetto conserva tracce di una serie d'affreschi, in particolare una Vergine col Bambino e S.Sebastiano, accanto ad una " Adorazione dei Pastori" di Marco Pino da Siena ed una Madonna di Costantinopoli dello Z.T.
Al di sotto della Cattedrale, si conservano resti di strutture di epoca romana, dell'antico edifico di culto e di sepolture medievali.
Alla destra della chiesa, staccata della stessa, la torre campanaria del X sec.
A pochi metri dalla cattedrale, ancora resti di strutture romane, sono visibili al di sotto della chiesa del Purgatorio: si tratta della cosiddetta Grotta di S.Cleto, una cisterna del II sec.
I limiti del centro storico sono delimitati, così come nel passato dai torrioni angolari (Via Fornello e via Rosario) di epoca aragonese, resti del sistema difensivo della città.
Appena fuori il centro storico, incontriamo l'ottocentesco Palazzo Jatta, che ospita al pian terreno il Museo Archeologico Nazionale Jatta. La splendida collezione, costituitasi nell'800 grazie all'opera Giovanni Jatta senior e dei suoi successori, consta di circa 2000 pezzi, sistemati in quattro stanze: a partire dalla prima stanza la cosiddetta stanza delle "terrecotte", passando per la II che conserva pezzi con decorazione a figure rosse di produzione apula ma anche di importazione attica, si prosegue poi attraverso la III, "la stanza dei bicchieri"con esempi di ryhtà, skyphos e Kàntaros fino a giungere alla IV stanza, quella dei capolavori, nella quale è conservato lo splendido cratere attico del V sec. con la rappresentazione del mito di Talos.
Molfetta
Antico porto della città di Ruvo (l'antica Respa), ospita il Duomo dedicato a S. Corrado di Baviera, patrono della città. Lo stile è tipico del Romanci pugliese, con cupole in asse. L'abside è chiusa da un muro continuo, che cinge anche la base delle torri che affiancano la struttura. Interessanti all'interno della struttura l'acquasantiera detta del "saraceno", un pluteo del XII sec e un ciborio del ‘400.
Risale al 1744 la costruzione della Cattedrale , che nacque come chiesa della Compagnia di Gesù, fino al 1775 quando l'ordine fu sciolto. Fra i luoghi di culto della città, ruolo centrale è svolto dalla Basilica Pontificia dei Martiri , nella quale è custodita la statua della Madonna dei Martiri patrona della città e protettrice dei marinai, protagonista l'8 settembre di una processione sul mare.
Castel del Monte
A 17 Km dalla città di Andria si staglia imponente lo splendido Castel del Monte, opera facente parte del Patrimonio dell'Unesco
Voluto da Federico II fu realizzato tra il 1229 e il 1249, probabilmente come residenza di caccia o come luogo nel quale dedicarsi ai suoi studi di astronomia o matematica, mentre è da escludere la sua funzione difensiva a causa della mancanza di un fossato e di opere difensive.
Innumerevoli sono state nel corso dei secoli le interpetazioni simboliche della sua particolarissima pianta.Il Castello ha, infatti, una pianta forma a di ottagono, che si ripete nel cortile interno sul quale si innestano sedici stanze della stessa forma dislocate su due piani.
Il continuo ripetersi del numero otto ha stimolato le ricerche di decine di studiosi, i quali hanno fornito interpretazioni che spaziano dalla simbologia cristiana, all'astrologia, dalla matematica all'esoterismo senza però giungere a svelare il segreto di Federico II.
Sia nella decorazione che nell'architettura si mescolano elementi dello stile romano, normanno arabo e gotico.
L'apparato decorativo dell'intero Castello è certamente uno degli elementi più interesssanti, seppure sia giunto a noi incompleto. Rimangono ancora le chiavi di volta dei costoloni delle stanze decorate con creature mitologiche e motivi vegetali.
Splendidi poi gli effetti cromatici ottenuti utilizzando tre diversi materiali nella realizzazione del castello: pietra calcarea, marmo bianco e breccia corallina.
Trani
Certamente tra le più note città della Puglia, grazie alla sua Cattedrale. Un vero e proprio gioiello dell'architettura romanica, realizzata a picco sul mare, offre a chi l'ammira uno spettacolo ineguagliabile.
La struttura dedicata a S. Nicola Pellegrino, fu realizzata tra il 1099 e la fine del XII sec.
Fino a pochi anni fa il portale centrale era chiuso da una porta di bronzo, opera di Baresano da Trani.
All'interno la struttura è suddivisa in tre navate da colonne binate che sorreggono il matroneo.
Dal fondo delle navate si scende alla Chiesa di S. Maria (struttura basilicale precedente) a metà della quale delle scale immettono all'ipogeo di S.Leucio (V-VII).
Alle spalle dell'altare maggiore di S. Maria scendendo alcuni scalini si accede alla cripta di S. Nicola che conserva le reliquie del santo.Tra il 1230 e il 1239 si eresse la torre campanaria esterna.
A breve distanza dalla cattedrale, ancora affacciato sul mare, incontriamo il Castello Svevo, uno degli esempi più significativi dell'architettura difensiva di Federico II. Realizzato per volontà dell'imperatore alla metà del ‘200, subì una seria di aggiunte nel ‘500.
Fino al 1975 è stato sede del carcere, mentre dal 1998 è nuovamente fruibile dal pubblico.
Continuando a passeggiare tra le imbarcazioni del porto, si giunge alla chiesa di Ognissanti, costruita dall'Ordine dei Cavalieri Templari nel XII sec. Alla struttura si accede tramite un portico.
Spostandosi all'interno del centro storico, immancabile la visita a Palazzo Caccetta (XV sec.) dove elementi del gotico si fondono con la tradizione romanica pugliese.
Nel quartiere ebraico della città, il culto è officiato presso la Sinagoga di S. Maria di Scolanova, realizzata nel XII sec.
Bisceglie
Nata dal trasferimento degli abitanti dei casali dei dintorni, la città che si affaccia sul mare, mantiene un centro storico dalle linee medievali seppur con interventi di epoca aragonese.
Passeggiando per il centro storico, incontriamo resti di epoca normanna quali la Torre Maestra facente parte del complesso difensivo del Castello costruito probabilmente da in epoca sveva, con successivi rifacimenti di epoca angioina. Del XII sec è la Chiesa di S. Giovanni, cappella palatina del castello.
Del 1074 è la Chiesa di S. Adeodeno, sottoposta a interventi in età barocca, che conserva uno splendido fonte battesimale dell'XI sec.
Ancora un esempio d'architettura romancia è la chiesa di S. Margherita (1197), nel cui interno troviamo i monumenti sepolcrali degli appartenenti alla Famiglia Falcone, i fondatori della chiesa stessa.
Principale monumento della città è la Cattedrale, del 1073 che venne già ampliata nel 1167, per essere poi sottoposta alla fine del ‘700 ad una trasformazione di carattere barocco.Ulteriori restauri negli anni '70 hanno riportato la cattedrale alle sue originarie linee romaniche, lasciando solo alcune testimonianze dell'epoca barocca, quali ad esempio l'altare marmoreo di fattura napoletana ed il coro ligneo.
A testimoniare i fasti dell'epoca rinascimentale e barocca vi è la cosiddetta Via dei Palazzi, sulla quale si affacciano Palazzo Berarducci (fine del ‘600), Palazzo Tupputi (XVI sec.), Palazzo Frisari.
Immancabile è poi la visita nelle campagne della città, nelle quali incontriamo ben quattro Dolmen databili al Bronzo Medio (XVI - XIV sec. a.C.), tra i quali spicca il Dolmen la Chianca.
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